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Dott.ssa Barbara Bianchini

Il ciclo mestruale rappresenta l’espressione del fisiologico svolgersi dei meccanismi legati alla funzione riproduttiva della donna.
Si manifesta con una regolare periodicità mensile , dalla pubertà alla menopausa, riflettendo l’andamento ciclico della regolazione neuro-ormonale, che riconosce nell’ovulazione l’evento biologico più rappresentativo.

E’ normale avere un ciclo irregolare nei primi 5 anni dal menarca (prima mestruazione) e nei 3 anni che precedono la menopausa, entrambi periodi caratterizzati da un’ovulazione deficitaria.
Perchè un flusso mestruale sia normale, sono necessari un apparato genitale anatomicamente integro, devono circolare regolari livelli di ormoni e deve funzionare il sistema di coagulazione del sangue.
Un difetto di questi tre sistemi si rifletterà sul ciclo mestruale alterandone il ritmo, la durata e l’intensità.

La mestruazione compare normalmente ogni 28-30 giorni, con un range che va dai 21 ai 35 giorni e può durare in genere da 2 a 6 giorni.
Cicli “anomali” sono considerati quelli brevi, che arrivano prima dei 20 giorni o quelli lunghi, che arrivano dopo i 40. Quando il ciclo non arriva per 3 mesi consecutivi si parla di amenorrea.
L’ amenorrea si definisce primaria quando le mestruazioni non sono mai comparse spontaneamente. E’ una condizione abbastanza rara, dovuta alla presenza di difetti genetici o a malformazioni dell’apparato genitale.
L’amenorrea secondaria è di gran lunga più frequente e può dipendere da diverse cause.
L’assenza di ovulazione è senz’altro quella più frequente. Questo può dipendere dal fatto che la donna non abbia un peso adeguato faccia un eccesso di attività fisica o è sottoposta a ritmi di vita troppo stressanti.

Ricordiamoci che il fine ultimo del ciclo mestruale è sempre riproduttivo e se la donna non è in condizioni di concepire, non ovula: il ciclo salta o può arrivare più volte in un mese
Nella micropolicistosi ovarica il ritmo mestruale è alterato per l’assenza cronica dell’ovulazione.
La donna ha una riserva ovarica notevole, ma le uova non maturano in modo adeguato.
Una condizione meno frequente che porta all’amenorrea è la menopausa anticipata, che insorge prima dei 40 anni ed è spesso legata a familiarità.
In una donna sessualmente attiva, prima di iniziare a effettuare i dovuti accertamenti va sempre escluso uno stato di gravidanza!

La mestruzione, oltre a manifestarsi in modo irregolare, può essere dolorosa. (dismenorrea)
La dismenorrea rappresenta il disturbo ginecologico più diffuso, lamentato da 1 donna su 4. Si tratta di un dolore crampiforme, avvertito a livello pelvico e talvolta irradiato alle cosce o ai lombi, che può diventare severo e interferire con lo svolgimento delle attività quotidiane.
Al dolore mestruale si possono associare altri disturbi quali nausea e vomito, alterazioni dell’umore, stipsi o diarrea, cefalea, insonnia, stanchezza , vertigini , che caratterizzano la cosiddetta “sindrome premestruale”.
Le mestruazioni possono essere dolorose da subito , con i primi cicli mestruali ovulatori ed in questo caso è più difficile trovare una causa specifica.
Responsabile è l’eccessivo rilascio di sostanze chiamate “prostaglandine” , che fanno contrarre l’utero fino a ridurne l’ ossigenazione dando la classica sintomatologia.
Tuttavia alterazioni complesse incidono sul ciclo di una donna, che risentono di influenze psico-emotive, socio-culturali, religiose e familiari.
Quando la dismenorrea insorge dopo anni dalle prime mestruazioni può sottintendere altre condizioni patologiche, prima tra tutte l’endometriosi.
L’endometriosi è una condizione per cui parte del tessuto interno dell’utero esce dalla sua sede abituale e si annida in altri tessuti, causando dolore. E’ importante riconoscerla precocemente per poterla curare.
La mestruazione può diventare dolorosa anche quando la fuoriuscita del sangue è ostacolata in presenza di fibromi o di malformazioni congenite o di aderenze .
Infiammazioni della pelvi e infezioni sessualmente trasmesse possono associarsi a dolore pelvico che aumenta durante il periodo mestruale , come anche l’uso della spirale (IUD) può provocare cicli più abbondanti e dolorosi.

Sicuramente un ciclo mestruale regolare e non doloroso riflette , proprio come uno specchio, una condizione di equilibrio e di salute della donna.
Non sempre è richiesto l’ausilio di farmaci; cambiare lo stile di vita, avere una diversa predisposizione mentale e aiutarsi con rimedi naturali sono spesso sufficienti a risolvere il problema.